Un gruppo di singole persone ha dato vita a dei “progetti per il diritto all’informazione”. Nasce a Siena “Mediazione”: un luogo per mostrare, solo mostrare le realtà oltre i media. Nasce non per prendere partito ma per pretendere che l’informazione non abbia partito.
Mediatori di odio
L’inevitabilità di uno scontro è percepita solo se il livello di informazione è superficiale.
Il livello di informazione è superficiale solo se prevale l’interesse di pochi.
L’interesse di pochi prevale solo se l’informazione è superficiale.
In realtà ognuno di noi sa che il termine “scontro di civiltà” è un ossimoro. Dopo migliaia di anni se si arriva ad uno scontro è solo perché si rinuncia ad essere civiltà. Non è certo esperienza moderna quella di Federico II di Svevia, lo stupor mundi: subì una scomunica perché invece di “combatter l’infedele” come obbligava il cristianissimo Papa, andò a parlare con loro, gli infedeli: offrendo quanto di più elevato vi era nella cultura d’Occidente ottenendo quanto di più elevato era in loro: è da questi incontri che nascono frutti incredibili tra cui la prima Università “laica” della storia; le prime traduzioni di Aristotele; la lingua italiana…
Questo avviene quando le civiltà si incontrano.
Il simile con il simile: se si cerca il peggio nell’altro, lo si incontra assai facilmente perché lo si pratica in se stessi. Assai più difficile è cercare per incontrare il meglio nell’altro, in colui che è diverso da noi.
I media come arma di distruzione di massa
Dittatori gentilmente definiti Presidenti – Mubarak, Musharraf.
Presidenti declassati a dittatori – Milosevic, Chavez, Ahmadinejad.
Presunti colpevoli condannati a priori: la rumena “rapitrice” di bambini; il commerciante irakeno terrorista; l’imam umbro con 40 elementi chimici in casa (ho contato quanti ne possiedo io, in casa: bicarbonato e collutorio compresi sono ad una trentina: debbo iniziare a preoccuparmi?).
Torture che magicamente divengono “Abusi”.
Svizzeri, Statunitensi e Principi monegaschi che non sono “Extra-comunitari”.
Incidenti che divengono orrende stragi se a procurarli è un rom; stragi come tragici incidenti se alla guida è un italiano.
Se Robert Fisk intervista Osama Bin Laden supporta bieca propaganda.
Se Bruno Vespa accarezza Berlusconi o Prodi fa informazione.
Quando avremo refusnik tra i giornalisti?
Quando smetteranno la divisa di embedded della vera casta, di cui i politici sono solo mediocri camerieri?
Quando la deformazione assurgerà ad informazione?
La comunicazione tornerà a “mettere in comune”?
Quindi, quando smetteremo di lasciarci trattare da bambini scemi?
L’inevitabilità di uno scontro è percepita solo se il livello di informazione è superficiale.
Il livello di informazione è superficiale solo se prevale l’interesse di pochi.
L’interesse di pochi prevale solo se l’informazione è superficiale.
In realtà ognuno di noi sa che il termine “scontro di civiltà” è un ossimoro. Dopo migliaia di anni se si arriva ad uno scontro è solo perché si rinuncia ad essere civiltà. Non è certo esperienza moderna quella di Federico II di Svevia, lo stupor mundi: subì una scomunica perché invece di “combatter l’infedele” come obbligava il cristianissimo Papa, andò a parlare con loro, gli infedeli: offrendo quanto di più elevato vi era nella cultura d’Occidente ottenendo quanto di più elevato era in loro: è da questi incontri che nascono frutti incredibili tra cui la prima Università “laica” della storia; le prime traduzioni di Aristotele; la lingua italiana…
Questo avviene quando le civiltà si incontrano.
Il simile con il simile: se si cerca il peggio nell’altro, lo si incontra assai facilmente perché lo si pratica in se stessi. Assai più difficile è cercare per incontrare il meglio nell’altro, in colui che è diverso da noi.
I media come arma di distruzione di massa
Dittatori gentilmente definiti Presidenti – Mubarak, Musharraf.
Presidenti declassati a dittatori – Milosevic, Chavez, Ahmadinejad.
Presunti colpevoli condannati a priori: la rumena “rapitrice” di bambini; il commerciante irakeno terrorista; l’imam umbro con 40 elementi chimici in casa (ho contato quanti ne possiedo io, in casa: bicarbonato e collutorio compresi sono ad una trentina: debbo iniziare a preoccuparmi?).
Torture che magicamente divengono “Abusi”.
Svizzeri, Statunitensi e Principi monegaschi che non sono “Extra-comunitari”.
Incidenti che divengono orrende stragi se a procurarli è un rom; stragi come tragici incidenti se alla guida è un italiano.
Se Robert Fisk intervista Osama Bin Laden supporta bieca propaganda.
Se Bruno Vespa accarezza Berlusconi o Prodi fa informazione.
Quando avremo refusnik tra i giornalisti?
Quando smetteranno la divisa di embedded della vera casta, di cui i politici sono solo mediocri camerieri?
Quando la deformazione assurgerà ad informazione?
La comunicazione tornerà a “mettere in comune”?
Quindi, quando smetteremo di lasciarci trattare da bambini scemi?
tel: 3480995799